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Azienda Agricola F.lli Branco

Orgogliosi della qualità dei nostri prodotti

Dagli anni '60 la famiglia Branco, trasferitasi nelle fertili terre di Marola, un piccolo centro agricolo nel comune di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, coltiva con sempre maggiore successo un tenerissimo asparago bianco, che non teme confronti con gli altri rinomati asparagi veneti.
Con orgoglio, dal produttore al consumatore finale.

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Esigenze climatiche

IL CLIMA

 L'asparago è una pianta eliofila che vive e si sviluppa in piena luce solare. Il processo di fotosintesi ha inizio solo due mesi dopo l'entrata in attività del sistema radicale. A questo proposito c'è da sottolineare il fatto che l'apparato fogliare si sviluppa con la ramificazione dei turioni, i quali però vengono raccolti prima che essi possano ramificare cosi che il ciclo della fotosintesi viene ridotto notevolmente se non addirittura ritardato.
E' bene quindi non prolungare eccessivamente la raccolta (max due mesi) per consentire, così soprattutto nelle asparagine giovani un buon equilibrio vegetativo.
La pianta dell'asparago è resistente tanto ai freddi più rigidi quanto ai più grandi caldi,ma per una sua resa ottimale e massima, il clima deve essere temperato (ideale è un caldo primaverile).
La produzione dell'asparagina è influenzata dalla temperatura e ne segue fedelmente le variazioni.

 

 

ESIGENZE CLIMATICHE

 

Inverno:
Dal freddo invernale e dalle piogge la pianta trarrà beneficio in quanto è in riposo vegetativo e la presenza d' acqua nel terreno la metterà in condizioni favorevoli per la crescita primaverile. Importante è che a fine inverno il campo sia sufficientemente asciutto da permettere tutte quelle operazioni colturali che precedono la raccolta.

Primavera:
In questo periodo si svolge la raccolta. La condizione climatica migliore per lo sviluppo dei turioni è il caldo-umido in quanto raffreddamenti e siccità ritardano e limitano la produzione.

Estate:
E' questa la stagione in cui avviene la crescita e lo sviluppo dell'apparato aereo, è anche un periodo di riproduzione e assimilazione di sostanze di riserva, il che richiede l'indispensabile presenza di acqua e del resto il caldo non è affatto un fattore limitativo.

Autunno:
Si conclude lo sviluppo vegetativo.
Abbondanti piogge permettono di recuperare un'eventuale siccità estiva. L'acqua in questo periodo è ancora più importante del caldo, soprattutto se l'asparago è giovane.

TERRENO

Terreno per la coltivazione dell'asparago

 Per la scelta del terreno si devono tenere presenti le sue caratteristiche fisiche e chimiche. I terreni che si prestano maggiormente alla coltivazione dell'asparago sono quelli sabbiosi; è consigliabile infatti che il contenuto in sabbia sia circa del 75%. L'assenza di ghiaia è indispensabile, il sottosuolo deve essere permeabile e la falda freatica al di sotto di 60cm, in caso contrario si può provvedere con il drenaggio.
E' infatti importante evitare i terreni freddi, compatti e asfittici con ristagno d'acqua, perché provocano un aumento della fibrosità del turione con un sapore amarognolo, (a volte rende immangiabile il turione) e possono provocare, in certi casi, la morte delle zampe. Gli elementi fini, argilla e limo non devono mai superare il 25%. La maggior parte dei terreni destinati alla coltivazione dell'asparago vengono facilmente dilavati, quindi non è consigliato effettuare grosse concimazioni in una sola volta. Il pH del terreno deve essere compreso tra 6,5 e 7,5.
Sono esclusi dalla DOP "Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia" i suoli aventi le seguenti caratteristiche:
presenza di ciottoli e pietre in superficie;
più del 15% di ghiaia espressa in volume nei primi 50cm di suolo;
meno del 40% di sabbia e più del 20% di argilla sulla terra fine nei primi 50cm di suolo;
presenza di screziature grigie e rosse, che evidenziano condizioni di idromorfia, entro 100 cm dal piano campagna;
presenza di limitazioni all'approfondimento radicale dovuto a contatto con (strati cementati, strati massivi) entro 100 cm. dal piano di campagna;
presenza di falde freatiche,in qualche periodo dell'anno,entro 100cm dal piano di campagna.

 

 

INTERVENTI AGRONOMICI

 

Preparazione terreno per asparagi

Lavori preparatori
I lavori preparatori si svolgono da agosto a settembre e consistono in uno scasso alla profondità di 60-70 cm,da farsi in piena estate e un importante apporto di sostanza organica e di concimi chimici a base di potassio e fosforo. In autunno si procederà con l'erpicatura e il pareggiamento del terreno seguito dalla preparazione delle fosse.

Primo anno
Durante il periodo invernale bisogna procedere con la pulizia delle fosse, per la successiva messa a dimora delle zampe, che può essere fatta sia in autunno che in primavera (marzo). Il periodo ottimale viene deciso in base alla temperatura che caratterizza la zona. Per garantire il massimo attecchimento e il successivo sviluppo si deve creare sul fondo della fossa un cuscinetto di letame,a sua volta coperto da un sottile strato di terra fine (2-3cm)su cui si appoggeranno le zampe che verranno ricoperte con uno strato di terreno di (3-4cm).
In primavera si procede con un eventuale diserbo (post-emergenza) per controllare le malerbe e un'irrigazione se necessaria prima che spuntino i turioni.
In maggio-giugno si distribuiscono concimi azotati, fosfatici, potassici.
In estate si procede con eventuali trattamenti antiparassitari.
In autunno verranno tagliati e bruciati i fusti secchi per permettere la primavera successiva, lo sviluppo ottimale dei turioni e per impedire il possibile propagarsi di malattie infettive.

Secondo anno
Durante il periodo invernale si apporteranno sostanze nutritive tramite concimazioni organico e fosfatica, si rimpiazzano le eventuali fallanze (con piante del semenzaio) e si esegue una leggera rincalzatura.
In primavera si procede con le concimazioni potassico e azotata,prima che i turioni spuntino si effettua un eventuale diserbo (post-emergenza). Durante questo anno si potrebbe già procedere con la raccolta che si protrae per pochi giorni, ma vari test dimostrano che la pianta si indebolisce influenzando negativamente le successive produzioni,quindi questa pratica non è molto consigliata.
In primavera-estate si effettueranno ulteriori concimazioni potassiche ed azotate, seguita da una irrigazione ed un eventuale diserbo e trattamenti antiparassitari.
In autunno si tagliano gli stocchi secchi.

Terzo anno
In inverno si effettuano le concimazioni organico e azotata seguite da una leggera lavorazione del terreno. Inverno-primavera si procede con la rincalzatura creando le cosiddette "cunvierie" e pareggiando il terreno.
In primavera si procede con un eventuale diserbo (pre-emergenza), seguito dalla concimazione potassica e azotata,raccolta in aprile-maggio per un periodo di tempo di circa 50gg per non indebolire troppo la pianta.
In autunno si tagliano gli stocchi secchi.

Anni seguenti
Dal quarto anno in poi concimazioni, diserbo chimico, lavorazioni del terreno, trattamenti antiparassitari e taglio dei fusti secchi continuano regolarmente fino all'estinguersi della coltura. La raccolta dei turioni verrà prolungata per circa 60-70gg.

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L'azienda Branco


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L'asparago bianco


Guida al più apprezzato
e nobile ortaggio del Veneto
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