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LE PRINCIPALI MALATTIE DELL' ASPARAGO
L' asparago, come tante altre piante, può essere colpito da agenti fungini, danneggiato dagli insetti e da virosi.
AGENTI FUNGINI
Bisogna distinguerli in parassiti dell' apparato radicale e parassiti della parte aerea.
PARASSITI RADICALI
Sono quelli che si insediano sulle radici della pianta, e sono:
A)Fusariosi;
B)Mal vinato
A) FUSARIOSI: questa malattia fungina si nota alla raccolta dei turioni, perché si presentano in numero ridotto e con qualità pessime.
Il fungo in questione può essere di varie specie, e questo fatto viene a notarsi a seconda dei sintomi che ritroviamo nelle piante.
In alcuni casi, nel periodo primaverile si nota uno sviluppo stentato della pianta colpita, con giallumi diffusi ed avvizzimenti.
In altri casi invece si evidenziano grossi marciumi, con arrossamenti superficiali alla base dei fusti o nelle radici.
Altre specie si sviluppano nel sistema vascolare della pianta, con sintomi, ben evidenziati nelle radici e nei fusti, di colorazione bruno-rossastra, e talvolta alla base dei fusti compaiono delle spaccature sul fusto.
Le infezioni si verificano a partire dalle radichette e da qualsiasi ferita degli organi sotterranei, comprese quelle prodotte dalla raccolta dei turioni.
Questi funghi sono favoriti da umidità alta, da terreni prevalentemente acidi, e da innalzamenti di temperatura.
B) MAL VINATO: è un fungo presente nel terreno, che è capace di infettare gli organi sotterranei delle piante.
Si manifesta a chiazze ben definite, In più sulle radici, sui rizomi e sulla base dei turioni con il micelio ben visibile di colorazione rosso vinato.
Nelle fasi finali dell' infezione si può notare la disorganizzazione dell' apparato radicale.
In seguito dell' infezione, le parti aeree deperiscono e si avvizziscono.
Nell' anno successivo le piante colpite producono turioni piccoli, bruni e di scarsa qualità.
Questa malattia comincia il suo ciclo in primavera, per arrivare alla fase acuta in autunno, dove si ritrova a favore l' umidità elevata, e gli apporti nutritivi di sostanza organica distribuita nella coltura.
PARASSITI DELL' APPARATO AEREO
Sono quelli che si insediano sul fusto e sulla chioma, cioè in tutte le parti aere della pianta, e sono:
A) Ruggine; B) Cercospora C) Stemfiliosi
A) RUGGINE: macchie ovali, allungate, giallastre che compaiono in primavera. In estate sulle foglie e sui rami si ritrovano i sintomi più comuni, e cioè delle pustole con masse polverulente, rossastre.
Le infezioni di ruggine possono produrre danni molto gravi che consistono nel disseccamento parziale o totale delle parti aeree della pianta, con diminuzione della vegetazione e con perdita di vitalità delle zampe.
Si verifica con temperature che variano dai 20 ai 25°C, con forte umidità.
B) CERCOSPOROSI: questa malattia si riscontra in zone molto umide, sui fusti e sui rami, provocando l' apparizione di macchie ellittiche, allungate, con colore grigio-marrone al centro, delimitate da margini rossastri.
C) STEMIFILIOSI: provoca ingiallimento della pianta, con successivo imbrunimento e disseccamento, tanto da sembrare bruciate. L' attacco avviene nel periodo primavera-estate, grazie a temperature mediocri e elevata umidità.
INSETTI
Gli attacchi di insetti non sono molto sentiti in questa coltura, ma quelli più importanti e quindi da tenere sotto controllo sono: A) Afidi; B) Mosca dell' asparago; A) AFIDI: l' attacco che porta quest' insetto comporta una malformazione strutturale della pianta, e cioè internodi ravvicinati, aspetto cespuglioso.
B) MOSCA DELL' ASPARAGO: è un' insetto presente alla fine di aprile fino a giugno, depone le uova tra i tessuti alla base delle squame dei turioni. Le larve che nascono scavano delle gallerie nel fusto, fino a che non si mutano in pupe. Svernano all' interno del fusto fino alla primavera successiva. I turioni infestati arrestano lo sviluppo, ed appaiono deformi e secchi.
VIROSI
In Italia le virosi non sono molto espanse su questa coltura, ma comunque sono stati effettuati degli studi appropriati, riuscendo ad isolarli. La presenza di una qualche virosi si può notare dal ridotto vigore della pianta, dal poco peso e sviluppo della pianta, dal numero esiguo di turioni prodotti, e dalla loro scarsa qualità.
I più presenti nel nostro Paese sono: VIRUS DEL MOSAICO; VIRUS 1e2
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